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La Rosa


Questo fiore nel mondo del cinema spesso e volentieri viene ricordato per il film d’animazione “La Bella e la Bestia” o il film “Il Nome della rosa”, ma in se ha un valore simbolico molto profondo anche in altri ambiti come l’arte, la religione e anche nella politica, ma quello che risalta di più alla sua importanza è il valore che ha nella botanica.

Fa parte della famiglia delle “Rosacee” che comprende più di 150 specie originarie dell’Europa e dell’Asia.

Nella maggior parte la Rosa viene associata a diversi significati e simboli secondo l’epoca e il luogo spesso è legata al colore che assume. Tra i significati più importanti vediamo l’amore passionale, la purezza, la verginità, la vanità, la bellezza la sensualità e la decadenza, la vediamo anche in iconografie cattoliche e nell’oggetto sacro del Rosario

Il Rosario
Nella religione Cattolica, il Rosario viene attribuito alla Vergine Maria per il fatto che la Rosa è il fiore associato alla Madonna. Nelle litanie lauretane la Madonna è definita come la “Rosa Mistica” e in molte zone di culto compare la Madonna come: “La Madonna del Roseto”, “Santa Maria delle Rose”, “Maria Santissima Rosa Mistica” e la “Madonna delle Rose”, mentre le rose scolpite sui confessionali sono simbolo di segretezza infatti la locuzione latina “Sub-Rosa” aveva il significato di una cosa rivelata in segretezza.

La rosa nell’antichità
Nell’antichità, spesso greca e romana, festeggiavano la festività di “Rosalia” che cadeva 11 Maggio e 15 Luglio ed era legata al culto dei morti, nel mondo cristiano invece la Pentecoste viene definita come “Pasqua delle Rose”.

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Il tempio della Rosacroce, Teophilus Schweighardt Constantiens, 1618

La rosa nella mistica cristiana
A questa categoria appartengono la figura del “Santo Graal” e la “Rosa Celeste”, “la Candida Rosa”, della Divina Commedia e infine la “Rosa Mistica” delle Litanie della Madonna, nel Medioevo invece veniva usata come simbolo come figura del Nimbo, più specificamente l’Aureola,  ed è posto sopra il confessionale come segno di discrezione.

La rosa dei Rosacroce:
In questo contesto la rosa ha un significato abbastanza particolare, nel gruppo dei Rosacroce, uno dei gruppi esoterici più rilevanti, la rosa è a cinque petali uno è al centro della croce del Cristo rappresentando cosi il “Sacro Cuore” e la rosa è rappresentata su ogni ramo della croce.

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Raffaello, Madonna della Rosa, circa 1517, olio su tela, 103 × 84 cm. Museo Nazionale del Prado, Madrid

La rosa nell’arte
La rosa è un simbolo che è legato agli eventi conviviali è simbolo dell’amore ed è legato alla mitologia di Venere e Adone come anche a Cupido punto da una spina. Nella mitologia funebre indica i martiri come Santo Stefano che porta una corona di rose come simbolo della processione dei martiri in Paradiso.

La rosa nella letteratura
Nella letteratura la figura della rosa e molto di diffusa a cominciare dalle “Cronache del ghiaccio e del fuoco” dove c’è il casato dei Tyrell che ha il simbolo della rosa, il ciclo dei romanzi di Gabriele D’Annunzio “Il Piacere, L’Innocente e Il Trionfo della morte” sono chiamati  “Il ciclo della Rosa”, nel quale sono espressi i temi della sensualità e della voluttà, nel “Piccolo Principe” la rosa del protagonista è fondamentale nell’opera e infine “Il Nome Della Rosa” è un notissimo romanzo di Umberto Eco.

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Simbolo della dinastia Tudor, ricavato delle due casate dei Lancaster e gli York, Rosa rossa e Rosa Bianca

La Rosa come simbolo politico
La rosa in è spesso presente anche come simbolo del “Socialismo” e della “Socialdemocrazia” noto come il partito “La Rosa nel Pugno”, nella Germania nazista era nota la “Rosa Bianca” uno dei maggiori oppositori del regime hitleriano, infine è molto famosa “La Guerra delle Due Rose” una guerra fra le famiglie Lancaster e York che nei loro stemmi avevano due  rose una bianca e l’altra rossa.

Rose

This flower in the world of cinema is often remembered for the animated film “The Beauty and the Beast” or the film “The Name of the Rose”, but in itself it has a very deep symbolic value even in other areas such as the art, religion and even politics, but what stands out most from its importance is the value it has in botany.
It is part of the “Rosaceae” family which includes more than 150 species native to Europe and Asia.

In most parts the Rose is associated with different meanings and symbols according to the era and the place is often linked to the color it takes. Among the most important meanings we see passionate love, purity, virginity, vanity, beauty, sensuality and decadence, we also see it in Catholic iconography and in the sacred object of the Rosary

The Rosary
In the Catholic religion, the Rosary is attributed to the Virgin Mary due to the fact that the Rose is the flower associated with the Madonna. In the Loreto litanies the Madonna is defined as the “Mystical Rose” and in many cult areas the Madonna appears as: “The Madonna del Roseto”, “Santa Maria delle Rose”, “Maria Santissima Rosa Mistica” and the “Madonna delle Rose “, While the roses carved on the confessionals are a symbol of secrecy, in fact the Latin expression” Sub-Rosa “had the meaning of something revealed in secrecy.

The rose in antiquity
In antiquity, often Greek and Roman, they celebrated the feast of “Rosalia” which fell on May 11 and July 15 and was linked to the cult of the dead, while in the Christian world Pentecost is defined as “Easter of the Roses”.

The rose in Christian mysticism
To this category belong the figure of the “Holy Grail” and the “Rosa Celeste”, “the Candida Rosa” of the Divine Comedy and finally the “Mystical Rose” of the Litany of the Madonna, in the Middle Ages instead it was used as a symbol as a figure of the Nimbus , more specifically the Aureola, and is placed above the confessional as a sign of discretion.

The Rosicrucian rose:
In this context the rose has a rather particular meaning, in the Rosicrucian group, one of the most relevant esoteric groups, the rose is five-petaled, one is at the center of the cross of Christ thus representing the “Sacred Heart” and the rose is represented on every branch of the cross

The rose in art
The rose is a symbol that is linked to convivial events, it is a symbol of love and is linked to the mythology of Venus and Adonis as well as to Cupid’s point by a thorn. In funeral mythology it indicates the martyrs as Saint Stephen who wears a crown of roses as a symbol of the procession of martyrs in Paradise.

The rose in literature
In literature the figure of the rose is very widespread starting with the “Chronicles of ice and fire” where there is the Tyrell family that has the symbol of the rose, the cycle of novels by Gabriele D’Annunzio “Il Piacere, L “Innocent and the Triumph of Death” are called “The cycle of the Rose”, in which the themes of sensuality and voluptuousness are expressed, in the “Little Prince” the rose of the protagonist is fundamental in the work and finally “The Name of the Rose “Is a well-known novel by Umberto Eco.

The Rose as a political symbol
The rose in is often also present as a symbol of “Socialism” and of the “Social Democracy” known as the “La Rosa nel Pugno” party, in Nazi Germany the “White Rose” was known as one of the major opponents of the Hitler regime, finally it is very famous “The War of the Two Roses” a war between the Lancaster and York families that in their coats of arms had two roses one white and the other red.

Analisi Simbolica dei Film


ANALISI DEL “IL SACRIFICIO DEL CERVO SACRO”

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Questo film richiama a se molte analisi, la prima che richiama l’attenzione è la frase che accompagna il finale “La Passione Secondo Giovanni” di Bach e il coro che l’accompagna le parole del VIII salmo della Bibbia: “O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra: sopra i cieli la tua magnificenza” sono parole fondamentali dove Yorgos Lanthimos fa capire chiaramente che non c’è nulla di misericordioso.

La storia racconta di Steaven (Colin Farrell) un cardiologo il quale ha una moglie stupenda (Nikole Kidman) e due figli ne è fermamente orgoglioso. Subito quasi al’inizio del film si vede con un ragazzino misterioso (Barry Keoghan) e i destini dei personaggi cominceranno ad intersecarsi dopo che il figlio più piccolo comincerà una strana malattia.

Il titolo rimanda a molti riferimenti: il primo alla conclusione dell’opera di “Ifigenia” dove l’uccisione dell’opera viene compiuta dal padre e interrotta da un cerva sacrificare mandata dalla Dea Artemide in secondo punto all’episodio biblico del sacrificio di Isacco per mano di Abramo in cui in questo contesto il Signore sostituiva un ariete al posto del figlio, ma qui non c’è nessuna divinità sacrificata Lanthimos colloca la famiglia nell’alta società in modo da dimostrare nessuno è al sicuro.

ANALISI DELLA REGIA
La macchina da presa non è mai immobile molte volte il suo movimento è lenta e sinuosa: gli zoom molto lenti, le calme carrellate e i crane flemmatici si susseguono senza continuità insieme ad un recitazione fredda, controllata e magnetica.
Lanthimos posiziona la macchina da presa su macchine sfalsati inquadrando i soggetti e gli attori dall’alto in basso come una telecamera di sorveglianza di vita propria, l’inquadratura di solito è composta in modo sbilanciato che accentua il peso visivo che rompendo ogni regola taglia fuori il soggetto.

La costruzione dei dialoghi hanno parole che sono sovrastate dai suoni infausti e sovrannaturali di Johnnie Burn o vanno perdendosi nel montaggio del suono

 

ANALYSIS OF THE “THE KILLING OF SACRED DEER”

“This film recalls to itself many analyzes, the first that calls attention is the phrase that accompanies the final “The Passion According to John” by Bach and the chorus that accompanies the words of the VIII psalm of the Bible: “O Lord, our God, how great is your name all over the earth: above the heavens your magnificence “are fundamental words where Yorgos Lanthimos makes it clear that there is nothing merciful.

The story tells of Steaven (Colin Farrell) a cardiologist who has a wonderful wife (Nikole Kidman) and two sons is firmly proud of it. Immediately at the beginning of the film you see with a mysterious kid (Barry Keoghan) and the characters’ destinies will begin to intersect after the youngest child begins a strange illness.

The title refers to many references: the first to the conclusion of the work of “Iphigenia” where the killing of the work is performed by the father and interrupted by a sacrificial deer sent by the Goddess Artemis in second place to the biblical episode of the sacrifice of Isaac at the hands of Abraham in which in this context the Lord replaced a ram in place of his son, but here there is no sacrificed deity Lanthimos places the family in high society so as to prove no one is safe.

DIRECTORY ANALYSIS
The camera is never immobile many times its movement is slow and sinuous: the very slow zoom, the calm trolley and the phlegmatic crane follow one another without continuity together with a cold, controlled and magnetic acting.
Lanthimos positions the camera on staggered machines framing the subjects and actors from top to bottom like a surveillance camera of their own life, the framing is usually composed in an unbalanced way that accentuates the visual weight that breaking each rule cuts off the subject.

The construction of the dialogues have words that are overwhelmed by the infamous and supernatural sounds of Johnnie Burn or are lost in the assembly of the sound”

 

 

 

Neon Demon (2016)


 

Il film di cui voglio parlarvi in questo post è uno dei film che amo di più de momento è un film molto particolare e che ha riscosso maggiormente la mia attenzione. Il film in questione è “Neon Demon” del 2016 diretto e scritto da Nicolas Widing Refn, partecipando al concorso del Festival di Cannes. Questo film vede come protagoniste Ellen Fanning, Jena Malone, Ab

by Lee, Christina Hendricks e Kenue Reeves il film ha una coproduzione internazionale fra tre stati: Francia, Danimarca e Stati Uniti, s’aggiudicò la Palma D’oro al Festival di Cannes, il terzo premio consecutivo per Refn a seguire “Drive” e “Solo Dio perdona” nel 2013.

Nicolas Widing Refn è uno dei più annoverati registi danesi insieme a Lars Von Tries, ha vinto il “Prix De la Mise en Scène” per il film “Drive” con protagonista Ryan Goslin alla 64^ edizione del Festival di Cannes, ha diretto la saga di “Pusher” con l’attore Mad Mikkelsen per poi infine girare “Valhalla Rising – il Regno di Sangue”

 

TRAMA:

la storia parla di Jesse, un’aspirante modella, che si trasferisce a Los Angeles che viene subito notata da un magnate della moda che subito ne fa la sua musa, presto la sua giovinezza e la sua bellezza vengono divorate da un gruppo di tre ragazze che faranno di tutto per ottenere ciò che ha.

PRODUZIONE:

Nel Gennaio 2005 la rivista Dazed Ha, ha pubblicato un’intervista che Refn dichiarava che il film sarebbe stato di sole donne in quanto il regista era stanco di vedere film con soli uomini violenti e che la sceneggiatura sarebbe stata ispirata alla storia di Elizabeth Bathory

CAST  PRINCIPALE:

Ellen Fanning: nel ruolo di Jesse aspirante modella e protagonista del film

Jena Malone: nel ruolo di Ruby, truccatrice

Bella Heathcote: nel ruolo di Gigi

Abbazia Lee: nel ruolo di Sarah

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COLONNA SONORA:

Il compositore Cliff Martinez aveva già collaborato con Nicolas W.R. per il film “Drive” e che sono simili musicalmente e ha cercato per “Neon Demon” un suono diverso e che per metà sembra un melodramma come “La Valle Delle Ombre” oppure “Texas Chain Saw Massacre”, ma la colonna sonora risultò di tipo elettronica anni ’70 – ’80. La colonna sonora venne rilasciata il 24 Giugno 2016 su download digitale per poi essere pubblicata su vinile 8 Luglio 2016 da Milano Records. Al Festival di Cannes 2016, Cliff Martinez è stato riconosciuto come miglior compositore cinematografico per la colonna sonora di “Neon Demon”.

CRITICHE E RECENSIONI

Il film ha ricevuto molte critiche da diversi siti, riviste e da diversi critici, come ad esempio il precedente film “Solo Dio Perdona” che ricevette numerose ovazioni, alla sua prima volta del Festival di Cannes. Dal sito “Rotten Tomatoes” ottenne 214 recensioni con una valutazione del  5,9/10 rilasciando una dichiarazione definendolo: “seducente ed elegante”. Su “Metacritic” ha avuto un punteggio di 51 su 100 considerando 45 recensioni miste. Il “Daily Telegraph” Robbie Collin che le da 5 stelle su 10 e dice “il film arriva sempre ad un punto cruciale” e che una che rivisitazione alla “Luis Bunuel”, il “Philadelphia Inquirer” ha definito Refn un’artista visionario e coraggioso ha definito il film un capolavoro Brutale! Rene Rodriguez del “Miami Herald” scrisse che “è inutile dire che Neon Demon manca di sostanza o che non ha niente a che vedere con la cultura o anche con la bellezza non tutti i film sono destinati ad essere come i libri, alcuni devono essere solo sperimentati, cosi le diede quattro stelle. Owen Gleiberman di “Variety” ha dato una recensione mista: “Neon Demon è una sorta di film horror.

CARATTERISTICHE TECNICHE:

Durata del film:  1 h 58 min (118 min)

Suono: Dolby Digital; Datasat; SDDS

Colore:  Colore

Macchina fotografica:  Arri Alexa XT Plus; Cooke Xtal Express;  Panavision C-Series e Panafocal Lenses

Laboratorio: ACT3 A / S, Danimarca

Formato negativo:  Codex ARRIRAW (3.4K)

Processo Cinematografico:  Intermedio digitale (4K) (formato master); Ambito JDC (anamorfico) (formato di origine); Panavision (anamorfico) (formato sorgente)

Formato filmato stampato:  D-Cinema

LUOGHI DELLE RIPRESE:

Los Angeles; California

 

“NEON DEMON

The movie I want to talk to in this post is one of the films I love most about momentum is a very special film that has attracted my attention. The film in question is “Neon Demon” in 2016 directed and written by Nicolas Widing Refn, attending the Cannes Film Festival.
This film features the co-production between three states: France, Denmark and the United States, as Ellen Fanning, Jena Malone, Abby Lee, Christina Hendricks and Kenue Reeves. The film has won the Palma D’oro at the Cannes Film Festival Third consecutive award for Refn to follow “Drive” and “Only God Forgive” in 2013.

Nicolas Widing Refn is one of Denmark’s biggest directors along with Lars Von Tries, won the “Prix de la Mise en Scène” for the “Drive” movie with protagonist Ryan Goslin at the 64th Cannes Film Festival, directed the saga Of “Pusher” with actor Mad Mikkelsen and then “Valhalla Rising – the Kingdom of Blood”

PLOT:
The story speaks of Jesse, an aspirational model who moves to Los Angeles that is immediately noticed by a man of fashion who immediately makes his muse, soon his youth and beauty are eaten by a group of three girls Who will do everything to get what he has.

PRODUCTION:
In January 2005, the magazine Dazed Ha published an interview that Refn stated that the film would be only women as the director was tired of watching movies with only violent men and that the screenplay would be inspired by Elizabeth Bathory’s story

MAIN CAST:
Ellen Fanning: As Jesse’s aspiring model and protagonist of the film

Jena Malone: in the role of Ruby, makeup artist

Bella Heathcote: in the role of Gigi

Abbey Lee: in the role of Sarah

 

SOUNDTRACK:

Composer Cliff Martinez had already worked with Nicolas W.R. For the “Drive” movie, which are similarly musical and has sought for “Neon Demon” a different sound and half looks like a melodrama like “The Shadows Valley” or “Texas Chain Saw Massacre”, but the soundtrack was Electronic type ’70 – ’80. The soundtrack was released on 24 June 2016 on digital download and then released on vinyl on July 8, 2016 by Milano Records. At the 2016 Cannes Film Festival, Cliff Martinez was recognized as the best film composer for the Neon Demon soundtrack.

CRITICS AND REVIEWS
The film has received criticism from several sites, magazines and critics, such as the previous “Solo God Perdona” film, which received numerous ovations at its first ever Cannes Film Festival.
From the site “Rotten Tomatoes” got 214 reviews with a rating of 5,9 / 10 releasing a statement calling it “seductive and elegant”.
On “Metacritic” it had a score of 51 out of 100 considering 45 mixed reviews. The “Daily Telegraph” Robbie Collin, who is 5 to 10 and says “the film always comes to a crucial point” and that a rewrite to “Luis Bunuel”, “Philadelphia Inquirer” called Refn a visionary artist Brave called the movie a brutal masterpiece!
Rene Rodriguez from the “Miami Herald” wrote that “it is useless to say that Neon Demon lacks substance or has nothing to do with culture or even with beauty not all films are destined to be like books, some have to be Only experimented, so he gave her four stars.
Variety’s Owen Gleiberman gave a mixed review: “Neon Demon is a horror movie.

(wikipedia; Wikipedia eng.; Imdb.com)

 

 

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