Archivio | dicembre 2018

Analisi Simbolica dei Film


ANALISI DEL “IL SACRIFICIO DEL CERVO SACRO”

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Questo film richiama a se molte analisi, la prima che richiama l’attenzione è la frase che accompagna il finale “La Passione Secondo Giovanni” di Bach e il coro che l’accompagna le parole del VIII salmo della Bibbia: “O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra: sopra i cieli la tua magnificenza” sono parole fondamentali dove Yorgos Lanthimos fa capire chiaramente che non c’è nulla di misericordioso.

La storia racconta di Steaven (Colin Farrell) un cardiologo il quale ha una moglie stupenda (Nikole Kidman) e due figli ne è fermamente orgoglioso. Subito quasi al’inizio del film si vede con un ragazzino misterioso (Barry Keoghan) e i destini dei personaggi cominceranno ad intersecarsi dopo che il figlio più piccolo comincerà una strana malattia.

Il titolo rimanda a molti riferimenti: il primo alla conclusione dell’opera di “Ifigenia” dove l’uccisione dell’opera viene compiuta dal padre e interrotta da un cerva sacrificare mandata dalla Dea Artemide in secondo punto all’episodio biblico del sacrificio di Isacco per mano di Abramo in cui in questo contesto il Signore sostituiva un ariete al posto del figlio, ma qui non c’è nessuna divinità sacrificata Lanthimos colloca la famiglia nell’alta società in modo da dimostrare nessuno è al sicuro.

ANALISI DELLA REGIA
La macchina da presa non è mai immobile molte volte il suo movimento è lenta e sinuosa: gli zoom molto lenti, le calme carrellate e i crane flemmatici si susseguono senza continuità insieme ad un recitazione fredda, controllata e magnetica.
Lanthimos posiziona la macchina da presa su macchine sfalsati inquadrando i soggetti e gli attori dall’alto in basso come una telecamera di sorveglianza di vita propria, l’inquadratura di solito è composta in modo sbilanciato che accentua il peso visivo che rompendo ogni regola taglia fuori il soggetto.

La costruzione dei dialoghi hanno parole che sono sovrastate dai suoni infausti e sovrannaturali di Johnnie Burn o vanno perdendosi nel montaggio del suono

 

ANALYSIS OF THE “THE KILLING OF SACRED DEER”

“This film recalls to itself many analyzes, the first that calls attention is the phrase that accompanies the final “The Passion According to John” by Bach and the chorus that accompanies the words of the VIII psalm of the Bible: “O Lord, our God, how great is your name all over the earth: above the heavens your magnificence “are fundamental words where Yorgos Lanthimos makes it clear that there is nothing merciful.

The story tells of Steaven (Colin Farrell) a cardiologist who has a wonderful wife (Nikole Kidman) and two sons is firmly proud of it. Immediately at the beginning of the film you see with a mysterious kid (Barry Keoghan) and the characters’ destinies will begin to intersect after the youngest child begins a strange illness.

The title refers to many references: the first to the conclusion of the work of “Iphigenia” where the killing of the work is performed by the father and interrupted by a sacrificial deer sent by the Goddess Artemis in second place to the biblical episode of the sacrifice of Isaac at the hands of Abraham in which in this context the Lord replaced a ram in place of his son, but here there is no sacrificed deity Lanthimos places the family in high society so as to prove no one is safe.

DIRECTORY ANALYSIS
The camera is never immobile many times its movement is slow and sinuous: the very slow zoom, the calm trolley and the phlegmatic crane follow one another without continuity together with a cold, controlled and magnetic acting.
Lanthimos positions the camera on staggered machines framing the subjects and actors from top to bottom like a surveillance camera of their own life, the framing is usually composed in an unbalanced way that accentuates the visual weight that breaking each rule cuts off the subject.

The construction of the dialogues have words that are overwhelmed by the infamous and supernatural sounds of Johnnie Burn or are lost in the assembly of the sound”

 

 

 

Il Sacrificio di Un Cervo Sacro


E’ un film del 2017 diretto da Yorgos Lanthimos è un thriller psicologico da una sceneggiatura scritta da Lanthimos e Efthymis Filippous. Interpretato da Colin Farrel, Nicole Kidman e Barry Coeghan, basato sulla tragedia di Euripide “Ifigenia”, ognuno dei personaggi all’interno del film rappresentano un personaggi metaforico della tragedia. E’ stato selezionato in concorso per la Palma D’Oro nella sezione principale del Festival Di Cannes 2017.

REGIA:
Nato ad Atene nel 1973, Yorgos Lanthimos è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico greco, ha cominciato ad avere la sua notorietà con il film Kynodontas/Dogtooth nel 2009 e The Lobster nel 2015.

PERSONAGGI:
Steven Murphy/Colin Farrel: Chirurgo di grande fama che purtroppo ha i suoi segreti che a lungo nel tempo non potranno più essere sepolti, nella visione metaforica del film rappresenta la “vittima ribelle

Anna Murphy/Nicole Kidman: Moglie di Steven, affascinante come donna, professionale nel suo lavoro, amorevole madre e moglie, nel film rappresenta la “vittima mediatica” che anche pur cercando di trovare soluzioni non viene ascoltata

Kim Murphy/Raffey Cassidy: Prima figlia di Anna e Steven s’innamora di Martin, nel film rappresenta la “vittima devota

Bob Murphy/Sunny Suljic: Ultimo figlio di Anna e Steven, bambino fragile e innocente, ma nella sua innocenza si nasconde una certa “malignità” la sua figura è la “vittima innocente”.

Martin Lang/Barry Koeghan: E’ un ragazzino strano che improvvisamente s’insinua silenziosamente e misteriosamente nella vita dei Murphy, nel film rappresenta “La Divinità”

TRAMA:
Steven Marphy è uno stimato chirurgo di grande notorietà all’inizio del film lo vediamo compiere un intervento a cuore aperto, ma il rapporto dell’operazione non viene spiegato, dopo di che comincia ad incontrarsi in una caffetteria con un ragazzo di nome Martin.

Steven vive con la sue bela moglie Anna, anche lei dottore, e con i loro due figli Kim e Bob, un giorno Bob non riesce ad alzarsi dal letto dicendo che ha le gambe atrofizzate cosi Steven comincia a fargli fare tutte le visite possibili, ma il ragazzo non mostra nessuna malattia o sintomi, ma non riesce in nessun modo a riprendere la sensibilità, in seguito, dopo questo fatto,  le visite di Martin diventano più insistenti, quasi ossessive, fino a che Martin invita Steven alla caffetteria dell’ospedale e gli dice che la “strana malattia” di Bob è solo l’inizio di una “maledizione” che presto farà morire tutti i membri della sua famiglia, tranne lui, perché avendo ucciso suo padre, dovrà solo LUI decidere chi sacrificare della sua famiglia.

SPECIFICHE TECNICHE:
Durata:  121 min.

Sound Mix: Dolby Digital

Colore/Color: Colore

Aspect Ratio:  1.85 : 1

Camera: Arricam LT, Panavision Primo, Super Speed, Ultra Speed, Zeiss Master Prime and Angenieux Optimo Lenses

Laboratorio/Laboratory:  Goldcrest Post Production (digital intermediate); Kodak Film Lab London (film dailies processing and transfers) (as Kodak Lab London)ù

Formato Nagativo/Nagative Format: 35 mm (Kodak Vision3 200T 5213, Vision3 500T 5219)

Processo Cinematografico/Cinematographic Process: Digital Intermediate (2K) (master format); Super 35 (3-perf) (source format)

Stampo del film/Printed Film Format: D-Cinema

Location: Cincinnati, Ohio, USA; Hyde Park; Roger Bacon High School – 4320 Vine Street St.; Covington, Kentucky, USA; Hilton Cincinnati Netherland Plaza’s Hall of Mirrors; Bluebird Restaurant. Northside;

The Killing of a Sacred Deer

“It’s a 2017 film directed by Yorgos Lanthimos is a psychological thriller from a screenplay written by Lanthimos and Efthymis Filippous. Interpreted by Colin Farrel, Nicole Kidman and Barry Coeghan, based on the tragedy of Euripides “Iphigenia”, each of the characters in the film represent a metaphorical characters of the tragedy.
He has been selected for the Palma d’Oro competition in the main section of the 2017 Cannes Film Festival.

DIRECTOR:
Born in Athens in 1973, Yorgos Lanthimos is a Greek film director, screenwriter and producer, he began to have his notoriety with the film Kynodontas / Dogtooth in 2009 and The Lobster in 2015.

CHARACTERS:
Steven Murphy / Colin Farrel: Surprising surgeon who unfortunately has his secrets that will no longer be buried in time, in the metaphorical vision of the film represents the “rebel victim”

Anna Murphy / Nicole Kidman: Wife of Steven, charming as a woman, professional in her work, loving mother and wife, in the film she represents the “media victim” who even though trying to find solutions is not listened to

Kim Murphy / Raffey Cassidy: First daughter of Anna and Steven falls in love with Martin, in the film he represents the “devoted victim”

Bob Murphy / Sunny Suljic: The last child of Anna and Steven, a fragile and innocent child, but in his innocence a certain “malignity” is concealed. His figure is the “innocent victim”.

Martin Lang / Barry Keoghan: It’s a strange boy who suddenly silently and mysteriously sneaks into Murphy’s life, in the film he represents “The Divinity”

PLOT:
Steven Marphy is a respected surgeon of great fame at the beginning of the film we see him doing an open heart surgery, but the relationship of the operation is not explained, after which he begins to meet in a café with a boy named Martin.
Steven lives with his beautiful wife Anna, also a doctor, and with their two sons Kim and Bob, one day Bob can not get out of bed saying that his legs are atrophied so Steven begins to make him do all the possible visits, but the boy does not show any illness or symptoms, but in no way manages to regain his sensibility, later, after this fact, Martin’s visits become more insistent, almost obsessive, until Martin invites Steven to the hospital cafeteria and tells him that the “strange illness” of Bob is just the beginning of a “curse” that will soon kill all his family members, except him, because having killed his father, he will only have to decide who to sacrifice his family.”

(Fonte: Wikipedia eng; IMDB)

Le Stelle


Con il film di “Melancholia” ho voluto iniziare anche a parlarvi di un argomento che trovo molto interessante, nel film viene citata la stella di Antares, la stella più luminosa della costellazione dello Scorpione e partendo da questo voglio iniziare alla base dell’argomento, parlando della stella.

La Stella è l’unico corpo celeste, dell’universo, che s’illumina di luce propria.

Ogni stella viene classificata e catalogata a seconda dei vari criteri ce si basano sulla luminosità, variabilità, temperatura, grandezza ed alcune volte sul “materiale” di cui è composta.

Nomenclatura e catalogazione:
Le stelle più luminose hanno un nome proprio che possono essere arabi o latini invece la quantità di stelle viene identificata dai numeri di catalogo. A partire dal XVII secolo vennero identificate in sistemi di “Nomenclatura” e i principali sono:

Nomenclatura di Bayer: si serve dell’alfabeto greco, cominciando con a che le classifica come le più luminose e quando queste diventano insufficienti dalle minuscole dell’alfabeto latino vengono seguite dal genitivo del nome latino della costellazione: “a Centauri, y Velorum ε Indi”.

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Orione nell’atlante “Uranometria” di Bayer

Nomenclatura di Flamsteed: che è un po’ più semplice perché è basata sui numeri, assegnando l’1 alla più luminosa e con quella con un ascensione più retta meno luminosa, esempio: “4 Ursae Majoris, 14 Herculis, 61 Cygni”, ecc…

Nomenclatura delle stelle variabili: basata sulle maiuscole dell’alfabeto latino a partire della R, seguite dal genitivo della costellazione e in alcune stelle variabili la nomenclatura  è tale che  la più bassa si identifica con la lettera V, che sta appunto per Variabile seguita dal numero e dal genitivo della costellazione, esempio: “S Doradus, RR Lyrae, V838 Monocerotis”, ecc…

L’astronomia Osservativa con l’andare avanti usarono sempre dei sistemi più avanzati cosi hanno dato vita al sistema di nomenclatura i quali di conseguenza le classificarono in “Cataloghi stellari”.

Cataloghi Stellari:
Bright Star
Catalogo ADS: il catalogo delle “Stelle Doppie”
Catalogo AGK
Catalogo Hipparcos:
Catalogo Henry Draper: Catalogo dei dati astro metrici e spettroscopici
Catalogo HR: Catalogo delle “Stelle Brillanti”
Catalogo PPM
Catalogo SAO
Catalogo WDS
Fudamental Katalog
General Catalogue of Variable Stars
Bonner Bonner DurchMusterung

CLASSIFICAZIONE

Classificazione Spettrale Morgan-Keenan: si basa sulla temperatura superficiale (sul colore) e a sua volta consente di dividere le stelle in vari gruppi ovvero i Tipi Spettrali: W, O, B, A, F, G, K, M, (R, S, N), L, T, ed ogni tipo spettrale viene suddiviso in varie sottoclassi cominciando dallo 0 che è la più calda alla 9 che è la meno calda.

Classificazione Spettrale di Yerkes: Associata alla precedente, mette in conto gli effetti della luminosità e delle dimensioni delle loro linee spettrali e le divide in otto sottoclassi da 0 che identifica le ipergiganti a VII, che sono le Nane Bianche che a loro volta hanno una suddivisione particolare.

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La classificazione spettrale Morgan-Keenan.

Ci sono altre stelle che hanno un ulteriore classificazione, per descrivere le loro particolarità spettrali, utilizzano la lettera M per identificare il livello dei metalli e la V di var per la variabilità per i tipi spettrali

Queste sono le principali classificazioni stelle spettrali:
Stella Sottonana
Stella Nana

Stella Classe O V
Stella Classe B V
Stella Classe A V
Stella Classe F V
Stella Classe G V
Stella Classe K V
Stella Classe M V

Stella sub gigante

Stella Gigante
Gigante Blu
Gigante Rossa

Stella Gigante Brillante
Stella Supergigante

Supergigante Blu
Supergigante Rossa
Supergigante Gialla

Stella Ipergigante
Stella di Wolf-Rayet

“THE STARS

With the film “Melancholia” I also wanted to start talking about a topic that I find very interesting, in the film is mentioned the star of Antares, the brightest star of the constellation Scorpio and starting from this I want to start the basis of the topic, talking about the star.

The Star is the only celestial body of the universe, which is illuminated with its own light.

Each star is classified and cataloged according to the various criteria based on brightness, variability, temperature, size and sometimes on the “material” it is made of.

Nomenclature and cataloging:
The brightest stars have a proper name that can be Arabic or Latin instead the amount of stars is identified by the catalog numbers. From the seventeenth century were identified in “Nomenclature” systems and the main ones are:

Bayer’s nomenclature: uses the Greek alphabet, starting with a that classifies them as the brightest and when they become insufficient from the lower-case letters of the Latin alphabet are followed by the genitive of the Latin name of the constellation: “a Centauri, y Velorum ε Ind “the.

Flamsteed nomenclature: which is a bit simpler because it is based on numbers, assigning 1 to the brightest and with the one with a slighter, less luminous ascension, example: “4 Ursae Majoris, 14 Herculis, 61 Cygni”, etc. …

Nomenclature of variable stars: based on capital letters of the Latin alphabet starting from R, followed by the genitive of the constellation and in some variable stars the nomenclature is such that the lowest is identified with the letter V, which is precisely for Variable followed by the number and from the genitive of the constellation, example: “S Doradus, RR Lyrae, V838 Monocerotis”, etc …

Observational astronomy with the going forward always used more advanced systems so they gave life to the nomenclature system which consequently classified them in “stellar Catalogs”.

Stellar Catalogs:
Bright Star
ADS Catalog: the “Double Stars” catalog
AGK catalog
Hipparcos catalog:
Henry Draper catalog: Catalog of metric and spectroscopic astro data
HR Catalog: Catalog of “Brilliant Stars”
PPM catalog
SAO Catalog
WDS catalog
Fudamental Katalog
General Catalog of Variable Stars
Bonner Bonner DurchMusterung

CLASSIFICATION
Morgan-Keenan Spectral Classification: it is based on the surface temperature (on the color) and in turn allows to divide the stars into various groups or the Spectral Types: W, O, B, A, F, G, K, M, (R, S, N), L, T, and each spectral type is subdivided into various subclasses starting from 0 which is the warmest at 9 which is the least warm.

Spectral Classification of Yerkes: Associated with the previous one, it takes into account the effects of the luminosity and the dimensions of their spectral lines and divides them into eight subclasses from 0 that identifies the hypergiants to VII, which are the White Dwarfs which in turn have a subdivision particular.

There are other stars that have a further classification, to describe their spectral peculiarities, use the letter M to identify the level of metals and the V of var for the variability for the spectral types

 

Stella Sottonana
Stella Nana
       Star Class O V
       Star Class B V
       Star Class A V
       Star Class F V
      Star Class G V
      Star K-Class V
      Star Class M V
Giant sub star
Giant Star
      Blue Giant
     Red Giant
Brilliant Giant Star
      Supergigante Blu
      Supergigant Red
      Supergigant Yellow
Hypergigating Star
      Star of Wolf-Rayet”

(Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Portale:Stelle)

 

 

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