I Manga


In questa categoria voglio parlavi, della prima parte, di una mia passione che è iniziata da quando ero piccola guardando i cartoni animati. Numerosi anime (cosi originariamente vengono chiamati) la maggior parte sono stati tratti da opere/storie, che in Giappone vengono considerati delle vere proprie opere d’arte, chiamati “manga” per fare riferimento ai fumetti.

I manga in Giappone sono dedicati a vari target e tematiche che non rappresentano uno stile in particolare.

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Wikipedia

A partire dagli anni 50 il manga era uno dei settori principali dell’industria editoriale giapponese, sono principalmente stampati in bianco e nero anche se a volte contengono anche delle pagine a colori, alcuni invece sono delle riviste totalmente dedicate ai manga con contenenti più storie.

I volumi stampati sono chiamati Tankobon e la serie spesso è accompagnata da una serie animata, gli autori di manga sono chiamati Mangaka.

Etimologia:
La parola “Manga” è termine giapponese composto da due termini da “Kanji” che significa “uomo” e “Ga” che significa “immagini”. La parola fu utilizzata nel XVIII secolo con le introduzioni degli “Hokusai Manga” contenti degli schizzi del famoso Ukyo e Hokusai.

In Giappone poi la parola “Manga” significa per indicare tutti i tipi di manga in contemporanea con l’uso della parola “Anime” che sono delle animazioni tratte dai manga.

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La storia e le caratteristiche:
Il “fumetto” in Europa è nato come una produzione per bambini, mentre in manga sono nati e spesso raffigurati con occhi grandi e spesso con tratti infantili. L’origine di questa caratteristica risale al 1946 dal famoso autore “Osamu Tezuka” soprannominato il “Dio dei Manga” quando venne pubblicato il suo primo manga. Numerose pubblicazioni comunque presentano uno stile molto diverso dallo stile manga come “Angel Heart” e “Berserk”, la differenza tra fumetto occidentale e manga orientale sta nella modalità di narrazione, regia e impaginazione a volte il rapporto tra i personaggi.

L’impaginazione giapponese è come una gabbia e molto più larga rispetto a quella occidentale: il formato è B4 serie JIS mentre per i volumi professionali è il classico A4 come ad esempio le Doujinshi, le riviste giapponesi.

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L’occidente invece ha una schema a “gabbia” a dodici quadrati che si sviluppa in media in gruppi di sei o anche otto, come i fumetti della Disney, fanno eccezione a volte gli Shonen che hanno uno schema con più quadrati con scene più veloci.

Impaginazione e la struttura della pagina:
Il fumetto giapponese di solito si sfoglia al contrario come anche le vignette, rispetto a quello occidentale, cioè dall’ultima alla prima pagina, come anche le vignette si leggono da destra verso sinistra.

Nei corso del tempo sono cambiate e state modificate le posizioni delle vignette che inizialmente: erano in verticale, negli anni successivi vennero disposte in orizzontale che poi è quella attuale. Oltre alle vignette vengono inseriti anche delle particolarità come la sovrapposizione delle vignette creando una lettura alla occidentale, per facilitare i vari lettori, mentre la lettura giapponese non è allenato alla lettura alfabetica per facilitare il lettore occidentale alle prime armi in modo da orientarsi in questo universo di segni dove spesso colgono numerosi dettagli prima su alcuni tipi di testo e poi su altri.

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Il manga a differenza dagli altri fumetti da molto importanza alle emozioni e all’introspezione dei personaggi, basato sullo studio delle inquadrature, le vignette possiamo dividerle in:

  • Orizzontali: Utilizzate per creare uno stacco fra le vignette e le due vignette affiancate per facilitarne la lettura, ma anche per dare una lettura più lenta, per la lettura giapponese, al contrario sarà al per l’Occidentale
  • Verticali: è il contrario delle vignette orizzontali e per l’occidente è sempre il contrario
  • Diagonali: Sono singole o combinate sono create per dare un senso di tensione emotiva oppure possono essere calanti o ascendenti a secondo dalla scena vengono usate per tranquillizzare una situazione che “precipita”
  • Vignette chiuse o aperte: Questo tipo di vignette sono quasi inesistenti nel fumetto occidentale, mentre nell’orientale sono quasi “vitali”, in quanto una vignetta vicino al Tachikiri guida il lettore verso la pagina successiva verso scene molto importanti.

    Inizialmente quando i manga venivano pubblicati, veniva fatto nella maniera occidentale, fu la Kappa Edizioni a introdurre questa nuova lettura originale cominciando con Dragon Ball per la Star Comics

I vari generi di manga sono:

Shojo: Storie dedicate ad un pubblico femminile dell’età di 10 – 11 anni, molto fra i primi amori o anche vicende tra i banchi di scuola tipo “Rossana” che il titolo originale “Il Giocattolo dei bambini”

Maho Shojo: Storie uguali allo Shojo legati alle maghette chiamate “Majokko” come Sailormoon.

Shonen: A differenza degli Shojo che è per le ragazzine e per un pubblico generalmente femminile, gli Shonen sono per un pubblico prettamente maschile e di età superiore agli 11 anni, oltre ad essere al genere più diffuso in Giappone, alcuni esempi possono essere “Dragon Ball” “Slam Dunk”.

Seinen: Sono storie dedicate ad un pubblico maschile adulto come “Berserk”

Kodomomo: Sono genere dedicati ai bambini ad esempio “Hamtaro” “Doreamon”

Josei: Storie dedicate ad un pubblico femminile più adulto, una sorta di Shojo per ragazze più grandi

Gekiga: Genere dedicato a storie generalmente drammatiche che appare come sottogenere dei Seinen o dei Josei

Mecha: E’ uno dei generi più importanti al mondo quello che ha reso popolare “Mazinga Z” in generale dove c’è la presenza di robot giganti

Meintantei: sono un sottogenere  degli Shonen e un po’ con i Seinen, una sorta di “romanzo giallo” tipo “Lupin III” o anche “Occhi di Gatto”

Romakome: E’ un sottogenere degli Shojo, ma basato sul genere delle commedia tipo “Host Club” e “Special A”

Spokon: Sono il genere di manga sportivo tipo “Holly e Benjy” o anche “Mila e Shiro”

Suiraa: Sono un sottogenere dei fantasy o anche al poliziesco tipo “Death Note”

Dojinshi: sono i manga disegnati dai fan per i fan in America vengono chiamate Fan Fiction o Fan art

 Sottogeneri:

. Kodomomo: Aniparo: parodie di altri anime spesso in stile Super-deformed;
Fantasi: storie fantasy o fantastiche

. Shojo – Josei: Maho-Shojo: storie con protagoniste donne con poteri magici
 Shojo-Ai: storie d’amore tra ragazze
Shonen – Ai: storie d’amore tra ragazzi
Ren’Ai: storie d’amore
Romakome: commedie romantiche

. Shonen – Seinen: SF: storie di fantascienza
  Mecha: storie di fantascienza incentrate sui robot
Spokon: storie sportive
 Meintantei: storie poliziesche
 Fantasy: storie fantastiche e fantasy

. Seinen – Josei: Gekiga – storie drammatiche
Gore, Kyofu o Hora: storie violente del terrore o dell’orrore
Suriraa: storie di suspanse e gialli
Hentai: storie erotiche (soft hentai) pornografiche (hard hentai)
Yaoi: erotismo/pornografia maschile
Yuri: erotismo/pornografia femminile
Rorika: erotismo/pornografia adolescenziale femminile
Shotakon: erotismo/pornografia adolescenziale maschile
Yaoi: erotismo/pornografia maschile
Yuri: erotismo/pornografia femminile
Rorika: erotismo/pornografia adolescenziale femminile
Shotakon: erotismo/pornografia adolescenziale maschile

(fonte: Wikipedia)

“MANGA

In this category I want to talk about the first part of my passion that has started since I was little looking at cartoons. Numerous souls (originally called) most have been drawn from works / stories, which in Japan are considered to be their own artworks, called “manga” to refer to comics.
The manga in Japan are dedicated to various targets and themes that do not represent a particular style.

From the 1950’s, manga was one of the main sectors of the Japanese publishing industry, mainly printed in black and white, although sometimes containing color pages; some are manga magazines that contain more stories.
Printed volumes are called Tankobon and the series is often accompanied by an animated series, manga authors are called Mangaka.

Etymology:
The word “Manga” is a Japanese term consisting of two terms from “Kanji” meaning “man” and “Ga” meaning “images”. The word was used in the 18th century with the introductions of the “Hokusai Manga” pleasing to the sketches of the famous Ukyo and Hokusai.
In Japan then the word “Manga” means to indicate all kinds of manga at the same time with the use of the word “Anime” which are manga animations.

History and features:
The “comic” in Europe was born as a production for children, while in manga they were born and often depicted with large eyes and often with infantile traits.
The origin of this feature dates back to 1946 by the famous author “Osamu Tezuka” nicknamed the “God of Manga” when his first manga was released. However, many publications have a very different style of manga style as “Angel Heart” and “Berserk”, the difference between Western and East Manga’s cartoon is in the narrative, directional and narrative mode sometimes the relationship between the characters.
Japanese layout is like a cage and much wider than the western one: the format is B4 JIS series while for professional volumes is the classic A4 such as the Doujinshi, the Japanese magazines.

The West, on the other hand, has a twelve-square “cage” scheme, which runs on average in six or even eight groups, such as Disney’s comic strips, are sometimes the Shonen shapes having a sketch with multiple squares with faster scenes .

Layout and page structure:  The Japanese cartoon usually looks like vignettes, as opposed to the western one, that is, from the last to the first page, as well as the cartoons are read from right to left.
Over the course of time, the positioning of the cartoons was changed and the initials of the cartoons were changed: they were in the vertical, in the following years they were arranged horizontally then the present one. In addition to the cartoons, special features include overlapping cartoons, creating a reading to the west, to facilitate readers, while Japanese reading is not trained in alphabetical reading to facilitate the Western reader to the first weapon in order to navigate to this universe of signs where they often carry many details first on some types of text and then on others.
The manga, unlike the other comics that are very important to the emotions and introspection of the characters, based on the study of the shots, the cartoons we can divide it into:

Horizontal: Used to create a gap between the cartoons and the two cartoons side by side to facilitate reading, but also to give a slower reading, to Japanese reading, on the contrary will be to the Western

Vertical: It is the opposite of horizontal cartoons, and the West is always the opposite

Diagonals: Single or combined are created to give a sense of emotional tension or they can be decaying or ascending to the second from the scene are used to calm a situation that “rushes”

Closed or Open Vignettes: These cartoons are almost non-existent in the western cartoon, while in the east they are almost “vital”, as a cartoon near the Tachikiri drives the reader to the next page for very important scenes.

initially when the manga was being released, it was done in the Western way, it was the Kappa Editions to introduce this new original reading starting with Dragon Ball for the Star Comics”

The various kinds of manga are:

Shojo: Stories dedicated to a female audience of 10-11 years old, many of the first love or even affair between Rossana’s school benches that the original title “The Children’s Toy”

Maho Shojo: Stories equal to the Shojo linked to the maghette called “Majokko” as Sailormoon.

Shonen: Unlike the Shojo that is for girls and for a generally female audience, the Shonen are for a masculine audience of more than 11 years old, in addition to being the most popular genre in Japan, some examples may be “Dragon Ball “” Slam Dunk “.

Seinen: They are stories dedicated to an adult male audience such as “Berserk”

Kodomomo: They are genre dedicated to children such as “Hamtaro” “Doreamon”

Josei: Stories dedicated to a more adult female audience, a sort of Shojo for older girls

Gekiga: A genre devoted to dramatic stories that looks like Seinen or Josei’s sub-genres

Mecha: It’s one of the most important genres in the world that made popular “Mazinga Z” in general where there are giant robots

Meintantei: I’m a subtitler of the Shonen and a bit with the Seinen, a kind of “yellow novel” like “Lupine III” or even “Cat Eyes”

Romakome: It is a subtitling of the Shojo, but based on the kind of comedy “Host Club” and “Special A”

Spokon: I am the kind of sports manga like “Holly and Benjy” or even “Mila and Shiro”

Suira: I’m a subtitler of fantasy or even a “Death Note”

Dojinshi: The manga-designed fans for fans in America are called Fan Fiction or Fan Art

subgenres:

. Kodomomo: Aniparo: Parodies of other souls often in Super-deformed style;
Fantasies: fantasy or fantasy stories

. Shojo – Josei: Maho-Shojo: stories with protagonists women with magical powers
Shojo-Ai: love stories among girls
Shonen – Ai: love stories among boys
Ren’Ai: love stories
Romakome: romantic comedies

. Shonen – Seinen: SF: science fiction stories
Mecha: Robotics-based science fiction stories
Spokon: sports stories
Meintanei: police stories
Fantasy: fantastic and fantasy stories

. Seinen – Josei: Gekiga – dramatic stories
Up, Kyofu or Hora: violent stories of terror or horror
Suriraa: stories of yellow and yellow
Hentai: pornographic erotic stories (soft hentai) (hard hentai)
Yaoi: eroticism / male pornography
Yuri: eroticism / female pornography
Rorika: eroticism / female teenage pornography
Shotakon: eroticism / male teenage pornography
Yaoi: eroticism / male pornography
Yuri: eroticism / female pornography
Rorika: eroticism / female teenage pornography
Shotakon: eroticism / male teenage pornography

 

 

 

 

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Informazioni su Pamela

Blogger,You Tuber, musicista, scrittrice,make up artist, fashionist, Cake Designer, Designer e artista generica Interessi: musica, Arte, lettura, cinema, design

Una risposta a “I Manga”

  1. cookandcomics dice :

    Ehi ciao bell’articolo!!!! Complimenti.Vieni a visitare il nostro sito supportaci con like e commento 🙂

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